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Analisi su "L'uomo a una dimensione" (1964)

Continuare a porsi delle domande in modo critico, tentando (spesso invano) di ottenere delle risposte univoche è una primaria necessità umana, sostenuta anche dai tempi turbolenti che stiamo vivendo. La libertà individuale, nell’ambito di una società precostituita e “tecnologicamente avanzata” (come la definisce Marcuse), è un tema di grande attualità. Le “nuove tecnologie”, in particolar modo quelle informatiche e digitali, hanno avviato una imponente rivoluzione sociale senza però aver prima provveduto a preparare ed istruire, in alcun modo, milioni e milioni di fruitori che quotidianamente utilizzano i social network per comunicare. In merito a tutto ciò, anche in relazione ai concetti fondanti del marketing tradizionale (e del mercato pubblicitario), “L’uomo a una dimensione” (1964), scritto dal filosofo tedesco Herbert Marcuse, offre una sintesi critica e rigorosa, quasi scientifica, sulla società capitalistica, individuandone la natura, gli istinti e le modalità di autoconservazi...