« Coloro che si identificano con il tutto, che sono installati nella posizione di capi e difensori del tutto, possono forse commettere errori, ma non possono avere torto; essi non sono colpevoli ». Da "L'uomo a una dimensione", 1964. Herbert Marcuse ha offerto una critica incisiva del capitalismo e delle sue dinamiche, interpretando l'economia e il mercato come strumenti di controllo sociale piuttosto che semplici meccanismi di distribuzione delle risorse. Il suo pensiero si basa principalmente sul concetto di "razionalità tecnica", che enfatizza l'efficienza e la produttività a scapito della libertà e della creatività umana. Secondo il suo punto di vista, in una società dominata dalla razionalità tecnica, le tecnologie e le tecniche sviluppate servono a mantenere lo status quo, perpetuando disuguaglianze e alienazione. Questa società crea un "uomo a una dimensione", incapace di pensare e agire al di fuori dei parametri imposti dal sistema. In ...
La società dei consumi