Nato a Berlino nel 1894, Herbert Marcuse fu profondamente segnato dalle esperienze della sua giovinezza, tra cui la prima guerra mondiale e l'ascesa del nazismo. Queste esperienze lo spinsero verso il socialismo e lo avvicinarono alle teorie critiche del marxismo. L'influenza della Scuola di Francoforte, in particolare di pensatori come Theodor Adorno e Max Horkheimer, fu fondamentale per lo sviluppo del suo pensiero. Tuttavia, Marcuse divenne presto disilluso dai modelli di comunismo realizzati nell'Unione Sovietica e nell'Europa orientale. Modelli da non imitare, insomma, al pari del capitalismo che aveva messo in discussione. Il filosofo tedesco naturalizzato statunitense non era un anticomunista tout court. Riconosceva l'ideale di una società senza classi e senza sfruttamento alla base del comunismo. Tuttavia, criticava duramente i regimi comunisti dell'epoca, definendoli come sistemi totalitari e repressivi. Condannava la mancanza di libertà di espressione,...
La società dei consumi