Herbert Marcuse, con la sua analisi critica del capitalismo, ha offerto una prospettiva unica sull'ambientalismo che va oltre la semplice conservazione della natura. La sua critica si concentra sulle profonde radici della crisi ambientale nel sistema economico dominante, identificando come il capitalismo non solo sfrutti le risorse naturali in modo insostenibile, ma anche come perpetui disuguaglianze sociali che esacerbano l'impatto ambientale. Il filosofo evidenzia come il capitalismo, guidato dalla logica del profitto e della crescita illimitata, abbia condotto a una rapida degradazione dell'ambiente naturale. L'espansione industriale e il consumo eccessivo hanno portato a un aumento esponenziale dell'estrazione di risorse naturali e all'inquinamento diffuso. Questo modello economico non tiene conto dei limiti ecologici del pianeta, trattando la natura come una risorsa infinita da sfruttare, ignorando le conseguenze a lungo termine per la salute dell'ecosi...
La società dei consumi