Marcuse sostenne che la società industriale avanzata crea una falsa coscienza che impedisce agli individui di percepire la loro vera condizione di oppressione. Questa "società a una dimensione" si caratterizza per il predominio di una cultura di consumo che integra gli individui nel sistema esistente, annullando il potenziale rivoluzionario e le differenze critiche. La critica di Marcuse alla cultura dei consumo è particolarmente rilevante al giorno d'oggi. La pubblicità e i media promuovono stili di vita e desideri che mantengono i "consumatori" in una continua ricerca di beni materiali, senza badare alla propria esistenza. Questo ciclo perpetua il sistema economico e sociale esistente, riducendo lo spazio per il dissenso, per la realizzazione personale e per l'innovazione. In "Eros e civiltà", Marcuse riprende Freud per sostenere che la repressione della libido è necessaria per mantenere l'ordine sociale. Tuttavia, egli crede che la tecnologi...
La società dei consumi